L'alternativa è una propensione al rischio

A mio parere il risultato delle elezioni amministrative dimostra una cosa: l’alternativa al governo di PdL e Lega esiste se e nella misura in cui la sinistra si decide a presentarsi chiaramente -e autenticamente- come tale. Il che, beninteso, non significa predicare la rifondazione del comunismo. di Alessandro Capriccioli - metilparaben.blogspot.com
9 AGO 20
Immagine di L'alternativa è una propensione al rischio
A mio parere il risultato delle elezioni amministrative dimostra una cosa: l’alternativa al governo di PdL e Lega esiste se e nella misura in cui la sinistra si decide a presentarsi chiaramente -e autenticamente- come tale. Il che, beninteso, non significa predicare la rifondazione del comunismo, ma più semplicemente dare voce senza riserve, e soprattutto senza equivoci, ad una serie di istanze che la società civile sente fortemente come proprie e che nessuno -men che mai l’attuale centrodestra- sembra voler perseguire.

Non credo, invece, che possa costituire un’alternativa il modello antiberlusconiano tout court, quello che guarda con interesse al centro e che prevede la costituzione di una “santa alleanza” comprendente ex comunisti, ex fascisti, ex democristiani e nuovi giustizialisti: la corsa alla “moderazione”, insomma, non mi convince affatto, così come non mi sembra efficace la tendenza a rappresentare un’opposizione di tipo “istituzionale”, più incline a difendere astrattamente l’icona della costituzione che a fare politica.

Non mi pare, insomma,
che si tratti di una questione di leadership, ma di atteggiamento e di propensione al rischio.
Dovessero realizzarsi queste condizioni, credo che l’alternativa sarebbe pronta già domattina.
di Alessandro Capriccioli - metilparaben.blogspot.com